::::: Fiume di vita :::::

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Chi siamo

Chi siamo

E-mail Stampa PDF

Una volta un ateo di nome Bertrand Russel affermò: "Se non presumi l'esistenza di Dio, la domanda dello scopo della vita è priva di senso."
Oggi però molte persone affermano di aver trovato lo scopo della loro vita, pur avendo lasciato Dio fuori dalle loro vite..

Tanti, al giorno d'oggi, cercano lo scopo della loro esistenza in filosofie e religioni, ed altrettante persone credono che semplicemente non esista uno scopo preciso nella vita quindi vivono e basta.
Molto spesso nel mondo il termine religione viene associato al concetto di “regola” .
Sono davvero numerose le religioni sparse nel mondo e molto spesso le tradizioni dei popoli, vengono profondamente influenzate dalla religione a cui essi appartengono.

Come si può notare, sarebbe davvero impresa ardua nominare ed ancor di più descrivere ogni singolo movimento religioso o sette presenti attualmente nel mondo.

A causa delle regole che più o meno ogni religione o movimento ci impone, molte persone tendono a “schivare” il discorso spiritualità, non sentendosi adatti o all'altezza o semplicemente non essendo interessati.
Spesso la motivazione è che tutto ciò richiederebbe troppo impegno e privazioni, sembra che ogni religione ci “rubi l'anima” e di conseguenza la possibilità di vivere la vita davvero come noi vorremmo.Sono profondamente d'accordo con questo.
Infatti tutto ciò spesso porta a costruirsi una religione “su misura”, diventando “non praticanti” o praticanti occasionali, vivendo una vita “normale” e serena senza essere “troppo” religiosi.

C'è da dire che altri ancora in nome della tolleranza verso questa o quella religione, e del rispetto altrui affermano che siamo tutti figli di Dio e quindi è bene andare avanti "tutti insieme appassionatamente" a prescindere dalla religione a cui apparteniamo (o non apparteniamo), l'importante è non far male a nessuno, secondo il principio latino del “neminem laedere”.

La mia esperienza a contatto con la religione mi porta a queste conclusioni.
Tre sono le cose che una religione genera:

- Ribellione.

- Divisione.

- Confusione.

Se Dio fosse una semplice religione, sarebbe “morto” da tempo insieme ad essa, ma in realtà Lui è più vivo che mai e paradossalmente è allergico ad ogni tipo di religione.
Quando ho capito questo, la mia vita ha assunto una nuova direzione, non ho smesso di fare la maggior parte delle cose che facevo, in quanto la mia vita è stata abbastanza “regolare”, ho solo dato un senso alla mia vita comprendendo che essa è una preparazione per qualcosa di molto più importante che ci sta aspettando, e ho compreso che il fatto di non aver mai fatto male a nessuno non bastava ed ero sullo stesso piano di chi invece viveva in maniera opposta alla mia.

La domanda allo scopo della mia vita ora ha assunto un senso.
Cercare Dio nel modo sbagliato implica cercarLo in qualche religione più o meno perfetta: è come se volessimo inserirci in qualcosa di eterno che però noi stessi ci siamo creati e che in realtà passerà come tutte le altre cose.

Non si tratta di diventare dei santi perfetti e senza macchia e neanche considerarci superiori ad un altro: la questione è prendere una decisione, e farlo al più presto! Sfidando seriamente Dio e chiedendoGli di mostrarsi a noi.

Il gruppo Fiume di Vita nasce nell'estate del 2006 semplicemente dall'idea e dal desiderio di comunicare la più grande e rivoluzionaria notizia che il mondo possa mai aspettarsi.
Amiamo farlo attraverso ogni mezzo di comunicazione che oggi abbiamo a disposizione, teatro, mimica, musica, canto, cinema a cortometraggi, stampa, o semplicemente la nostra voce...

Questo messaggio non parla dell'arrivo della pace sulla terra e neanche di ricchezze economiche per tutti (anche se sono cose che a tutti farebbero comodo!), ma è qualcosa di più.
OGGI c'è la possibilità di ritornare a Dio sapendo che Lui ci accetta con le nostre imperfezioni e questo non implica diventare dei fedeli “praticanti” di qualche religione, fare un voto a qualche santo o pregare incessantemente per qualche settimana, ma semplicemente chiamarLo! Confessare a Lui i nostri peccati e chiedergli di darci una nuova vita in cui c'è Lui al volante e non più il nostro Io.
E' questo il più grande miracolo della storia, ed è il più grande affare che noi potremmo mai fare: poter essere riconciliati con Dio nonostante esseri umani imperfetti, il tutto grazie al sacrificio di Gesù che risuscitò dai morti dopo aver voluto diventare uomo e morire atrocemente proprio per noi.
Una frase che una volta sentii e che non scorderò mai recita così: Se tu fossi stato l'unico uomo sulla terra Gesù sarebbe sceso lo stesso e sarebbe morto per te!

Cogli al volo questa possibilità, lascia stare la religione e rivolgiti a Dio.
Il prezzo per le nostre imperfezioni è già stato pagato, devi soltanto credere!

FDV

 

 

Ascolta radio Caposele Online


News